Trento - Bondone
lunedì 5 luglio 2021
Le voci dei protagonisti dopo il traguardo

Giorgio De Tisi con Tiziano Nones
Giorgio De Tisi con Tiziano Nones

Una Trento - Bondone dai due volti quella andata in scena domenica 4 luglio. C'è chi è raggiante per le ottime prestazioni su asfalto asciutto e chi maledice il diluvio che ha caratterizzato la seconda parte di gara. Ecco le voci di alcuni dei protagonisti:

Gabriella Pedroni (vincitrice Gruppo N): «Grande giornata per me, che emozione. Pensare di arrivare fra i primi dieci alla Trento – Bondone era davvero impensabile alla vigilia. Un risultato storico. Ero già soddisfatta per aver vinto il gruppo N ed aver rafforzato la leadership nel campionato italiano. Una giornata da incorniciare, anche per la prestazione della mia macchina. Tutto perfetto».

Tiziano Nones (secondo classe +3000): «C’erano tutti i presupposti per una grande gara, purtroppo il ritardo e la pioggia hanno cambiato tutto. Non nascondo che ho pensato soprattutto a portare a casa la pelle e la vettura. Una Trento – Bondone un tantino sfortunata per me negli ultimi anni. Ma ci rivedremo nel 2022».

Giorgio De Tisi (vincitore classe +3000): «Oggi ho fatto due Trento – Bondone, perché quando hanno sospeso la gara ero praticamente quasi al traguardo. Sull’asciutto stavo andando davvero forte e avrei centrato un grande tempo. Purtroppo sono dovuto tornare giù, montare gomme e set da bagnato ed affrontare il percorso con un diluvio torrenziale, con tutte le difficoltà che comporta la cosa. Alla fine ho comunque stabilito il miglior tempo assoluto del Gruppo A sotto la pioggia e per questo mi ritengo soddisfatto».

Thomas Pedrini (sesto gruppo E2-SC):
«C’erano i presupposti per una Trento – Bondone da incorniciare dopo il record personale ottenuto nelle prove del sabato con un 10’18” che rappresenta il miglior tempo con una Radical 1400. Poi è arrivata la pioggia a rovinare tutto. Sotto Candriai ho trovato tanta nebbia e metà salita l’ho fatta con la visiera aperta. Ho pensato a portare a casa la vettura sana e salva».

Antonino Migliuolo (vincitore Gruppo E1): «Nelle prove, fino a quando ho rotto il differenziale, ero andato davvero forte, grazie allo straordinario lavoro del mio team e c’erano tutte le condizioni per centrare una prestazione di rilievo. Poi purtroppo è cambiato lo scenario a causa della pioggia, ho scelto le gomme intermedie forse non proprio adatte. Ho cercato di guidare il più pulito possibile e alla fine sono contento per aver vinto l’assoluta della categoria E1, uno dei risultati più importanti della mia carriera».

Roberto Daprà (vincitore classe 1600): «Da rallysta la Trento – Bondone era un’occasione per sfidare me stesso in una cronoscalata. Ma come spesso accade, abbassata la visiera, ho dato il massimo come sempre. Dopo le prove abbiamo fatto delle importanti modifiche alla macchina, che si è rilevata perfetta. Mi sono divertito molto e ci tenevo a fare bella figura nella gara di casa. Direi che è andato tutto bene».

Marco Capello (vincitore Classe RS 1.6): «Doppia felicità oggi, per la mia prestazione e per aver fatto un tempo migliore di mio padre. Non posso che essere particolarmente felice, considerando che ho gareggiato con gomme stradali».

Francesco Leogrande (vincitore gruppo CN): «E’ stata molto dura fra nebbia e pioggia, ma sono soddisfatto. Ho guidato abbastanza bene senza commettere grossi errori e così è giunta la vittoria nel gruppo CN. Quando piove non bisogna farsi prendere la mano. Tanti anni di competizioni lo insegnano. Gareggiare alla Trento – Bondone è sempre un’esperienza fantastica, non è un caso se la chiamano l’università delle gare in salita. Sono molto legato a questa gara e agli organizzatori, gente appassionata, professionale, che dà sempre l’anima».

Achille Lombardi (secondo gruppo E2-SC): «Non è stato facile guidare in queste condizioni. C’era tanta tensione prima del via e per tutto il tracciato. Già alla prima curva ho rischiato di uscire, poi per fortuna sono riuscito a gestire la vettura e a tagliare il traguardo. Un’altra edizione della Trento – Bondone da ricordare per la sua particolarità».

Dario Barrucchelli (secondo Gruppo GT): «Una gara complicata, bagnatissima, difficile, con tanti rischi. Ho comunque portato la vettura al traguardo con il secondo tempo nel gruppo GT e di questo sono molto contento. Speriamo di aver pagato dazio, dopo le ultime edizioni con meteo avverso, e che l’anno prossimo ci sia il sole. Messa via anche l’edizione numero 70».

Denny Zardo (vincitore vetture Storiche): «Abbiamo riassemblato tre volte i rapporti del cambio – spiega – e avevamo trovato l’assetto giusto, così ho montato gomme nuove per vedere fin dove potevamo spingerci. Fino a Vaneze tutto è filato liscio, salvo alcuni tratti scivolosi nella parte bassa del percorso a causa della pioggia che era caduta nella notte, poi i freni hanno smesso di funzionare e quindi ho dovuto pensare solo ad arrivare la traguardo. Questa gara è bella anche per questo, mette alla prova mezzi e piloti come nessun’altra».

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